Noi siamo le api dell'invisibile. Lettere da Muzot
Prezzo
14,00 €
Nessuna tassa
Rilke Rainer Maria, Rella F. (cur.)
I solidi
Libro in brossura
07 Marzo 2022
120
Nuovo
Febbraio 1922: improvvisamente, d'assalto, la poesia occidentale si compie. Nel maniero di Muzot, in Svizzera, nell'arco di venti giorni, Rainer Maria Rilke, scrive i Sonetti a Orfeo e risolve le Elegie duinesi, a cui lavorava da dieci anni. Sembra una rivelazione, l'attimo perfetto, incuneato come una perla nell'anno memorabile: nel '22 vengono ideati alcuni capolavori senza tempo - l'Ulisse di Joyce, la Terra desolata di T.S. Eliot, Il castello di Kafka -, muore Marcel Proust. Rilke, l'autentico asceta dell'arte, aveva preparato con dedizione quel momento: nel 1919 si congeda dalla figlia, dagli amici, dal tempo; dal 1921 sale a Muzot, donatogli da un ammiratore, Werner Reinhart. Le lettere, qui in una selezione curata da Franco Rella, sono il modo con cui il poeta comunica con il mondo, costituiscono uno degli epistolari più vertiginosi della storia della letteratura. È un libro per chi ama gli epistolari mozzafiato e ha un animo lirico, un libro che insegna a vivere poeticamente, in obbedienza al proprio destino.
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