Nel 1947 un grande storico di origine istriana, Ernesto Sestan, tracciando i lineamenti di una storia etnica e culturale della Venezia Giulia scriveva: nel Novecento si sono scontrati qui nazionalismi feroci ed esasperati in una lotta senza quartiere in cui gli uni finivano col pareggiare, anche moralmente, gli altri. Sestan concludeva: I termini del conflitto trascendevano, nei loro motivi più profondi, il modesto ambito della vita regionale e si ispiravano alle correnti di idee e di passioni che fanno così feroce l'Europa contemporanea. Questo piccolo libro si propone di accostarsi a quel dramma per cogliere il dolore, le speranze e le paure delle diverse vittime che hanno vissuto in quell'intricato crocevia.