Morte come pena. Saggio sulla violenza legale (La)
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14,50 €
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Descrizione
Quali sono i meccanismi che hanno portato a legittimare l'idea di usare la morte come pena? Si può pensare di uccidere per fare giustizia? Questo libro nasce con un orientamento molto preciso: non tanto ricostruire la storia della pena di morte, quanto guardare alla morte come pena. Non è un gioco di parole. Accogliere il primo presupposto significa dare per indiscutibile la bestialità umana e accettare l'uccisione giudiziaria di una persona come un fatto naturale e ovvio, che è sempre esistito, del cui svolgimento si narra la storia, cominciando dagli antichi egizi o dagli assiro-babilonesi e finendo ai giorni nostri. Guardare dal secondo punto di vista significa constatare come non sempre la pena di morte sia stata usata come pena, e individuare quando e perché un mezzo di tale brutalità sia stato utilizzato dal legislatore, esaltato dagli intellettuali, applaudito dalla folla, sanzionato, presentato e sentito come uno strumento consono alla civiltà e alla religiosità di un popolo. Visto così, il problema non è più prendere atto della bestialità umana, ma cercare di capire perché l'istinto omicida è stato sublimato in istituto giuridico e come un momento impulsivo e incontrollabile dell'agire umano sia stato trasformato in azione legale, razionalmente predisposta, regolata da precise norme e sanzionata con una sentenza.
Dettagli del prodotto
9788860361295
Scheda dati
- Autore
- Mereu Italo
- Collana
- Virgola
- Formato
- Libro
- Data pubblicazione
- 09 Ottobre 2007
- Pagine
- 205
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788860361295
- ean13
- 9788860361295
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