Goldoni offre qui una versione della tradizionale carriera della serva padrona, spostando l'azione dall'abituale città di Venezia a una villa sul Brenta e trasformando Corallina in castalda, cioè in fattoressa di Pantalone. Ma le castalde sono in realtà due: il primo testo allestito per la scena (La gastalda, 1751) venne pubblicato contro la volontà di Goldoni che ne fece una nuova redazione (La castalda, 1755), dando così vita a un dittico comico in cui niente appare uguale.