Piccola città, bastardo posto
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
«Tanto per cominciare, Delfo Semprini perse la memoria»: non è un caso che questo romanzo si apra con un'amnesia del protagonista durante il pedinamento dell'amata. È infatti la memoria, con le sue aporie e reinvenzioni, il filo conduttore di Piccola città bastardo posto, che fin dal titolo gucciniano rimanda a quella terra tra la via Emilia e il West situata sulle rive del Po. E se dietro la figura di Delfo s'intravede un grande irregolare del Novecento come Antonio Delfini, nei disincantati redattori d'un giornale di provincia che gli fanno da ironico coro non è difficile scorgere il profilo dello stesso Barbolini. Mescolando un robusto realismo padano al fantastico, lo scrittore modenese rilegge la provincia italiana alle soglie del boom. E - come per magia - un paesaggio ritenuto familiare si tinge d'una luce nuova quanto imprevedibile.
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