Dante a Mezzogiorno. Il Regno di Sicilia nella Commedia
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14,00 €
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Panarelli Francesco
Lingue e letterature Carocci
Libro in brossura
07 Giugno 2024
111
Nuovo
Descrizione
A differenza di Petrarca e Boccaccio, Dante pare non si sia mai spinto a sud di Roma, ma durante l'esilio imparò presto a fare i conti con quanto accadeva nelle corti di Napoli e Palermo. La situazione politica del Regno di Sicilia, diviso tra Angioini e Aragonesi, ma con importanti richiami ai sovrani Altavilla e Svevi, è evocata già nel De vulgari eloquentia e torna più diffusamente nella Commedia. Il volume rilegge le tre cantiche per seguire il dipanarsi e le ragioni del rapporto di Dante con il Meridione d'Italia, con i due Regni che lo occupavano e soprattutto con le dinastie che governarono quei Regni. Il giudizio di Dante si espresse a chiare lettere in celebri terzine, che hanno contribuito a forgiare la secolare valutazione negativa sull'età angioina e sulle sue nefaste conseguenze per il destino del Mezzogiorno italiano e allo stesso tempo a rafforzare l'opinione positiva sui predecessori normanni. Re Roberto i d'Angiò, ad esempio, fu sì colui che coronò il sogno poetico di Francesco Petrarca, ma resta marchiato dalla sarcastica definizione dantesca di re da sermone, ovvero sovrano incapace e bigotto.
Dettagli del prodotto
9788829025596
Scheda dati
- Autore
- Panarelli Francesco
- Collana
- Lingue e letterature Carocci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 07 Giugno 2024
- Pagine
- 111
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788829025596
- ean13
- 9788829025596
Nuovo
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