Pochi mesi dopo l'annuncio dell'armistizio nel settembre del 1943, nell'Italia centro-settentrionale occupata dai tedeschi, il Servizio informazioni militare del Regio Esercito infiltra una missione per conto dell'Intelligence britannica. Attiva dal 18 marzo 1944 al 2 maggio 1945 sotto il nome di missione Nemo, coordinata dal capitano di corvetta Emilio Elia della Regia Marina, la missione ha il compito di trasmettere notizie militari, industriali e politiche con tre obiettivi: affiancare gli Alleati nella campagna d'Italia, garantire la salvaguardia di bacini idroelettrici e impianti industriali, individuare cellule nemiche di spionaggio e controspionaggio da neutralizzare. Considerata dagli Alleati la più efficiente e completa rete di spionaggio nel Nord Italia, la missione risulta pressoché ignorata dalla storiografia del dopoguerra. Questo volume raccoglie le memorie di uno studente del Politecnico di Milano, fra i protagonisti della missione Nemo, corredate da un'approfondita introduzione storica e da una ricca appendice di documenti inediti che consentono di ricostruire una pagina dimenticata di storia della Resistenza militare italiana.