E la casa dov'è? Storie da un asilo notturno
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10,00 €
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Ospiti temporanei, ospiti occasionali. Docce e sportine con cena e colazione. Questo è il Re di Girgenti, un dormitorio pubblico gestito dai volontari del Comitato cittadino antidroga di Ravenna; e qui, ogni giorno, una cinquantina di persone suona il campanello chiedendo asilo. Ad accoglierle s'affaccia Carla Soprani, la coordinatrice, che spiega così il senso di questa terra di mezzo: "Gli offriamo un ponte per attraversare la strada". Passare il guado è per molte di queste persone senza fissa dimora un sogno che a volte s'avvera. Con paziente discrezione da allenata professionista del racconto della realtà, senza pregiudizi né censure, Carla Baroncelli si mette in ascolto e dà voce, volto e memoria a ciascuno di questi espropriati della vita che hanno smarrito lavoro, soldi, casa, famiglia, e la coscienza di sé. La sua scrittura prensile, capace di ricreare un parlato emozionante e vivace, costruisce con abile misura queste narrazioni di vite in transito. Italiani, africani, ma anche un irlandese e un afgano, gente che viene dal margine, da storie di droga, alcol, carcere e gioco d'azzardo, e da notti passate a dormire nei vagoni della stazione ferroviaria, su panchine gelide di un parco pubblico o nei bagni dell'ospedale. Ma la spirale si può interrompere ed è allora che squilla il campanello di via Mangagnina 61, una "casa" dove riprendere fiato e progettare di risalire, di ritrovare quanto perduto. Nulla di più. Prefazione di Flavia Franzoni.
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