Verità e non-verità del popular. Saggio su Adorno, dimensione estetica e critica della società
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22,00 €
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Nel pensiero di Theodor W. Adorno, esponente di spicco della teoria critica della società legata alla Scuola di Francoforte, il confronto con la cultura di massa (o, più precisamente, con l'industria culturale) e con l'esperienza estetica diffusa e spesso distratta che la caratterizza gioca un ruolo molto importante, ancorché perlopiù in un senso critico. In particolare, al centro di numerose ricerche e numerosi scritti di Adorno si trova il confronto critico con gli sviluppi novecenteschi della musica leggera o popular music, che per il filosofo tedesco comprendeva anche il jazz. Tali argomenti sono sempre analizzati da Adorno con un approccio dialettico che porta a mettere in luce e ad enfatizzare l'intreccio di aspetti diversi (filosofici, sociologici, musicologici, critico-culturali, politici) che vengono poi a raccogliersi intorno alla domanda sulla verità e non-verità dei fenomeni di volta in volta presi in esame. Il libro analizza questo complesso di problemi a vari livelli, confrontandosi con la natura aperta, plurale e dinamica del pensiero di Adorno, e investigando specificamente la tematica della verità e non-verità della popular culture. Procedendo in modo critico e mai dogmatico con Adorno ma al contempo, ove necessario, contro Adorno, il libro prende in esame i rapporti tra arte e società, tra aura e merce, tra dimensione estetica e potenziale politico, con un focus primario sulla popular music della nostra epoca e con numerosi esempi tratti da questo ambito.
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