Nessun ingiusto entrerà nel regno dei cieli
Prezzo
15,00 €
Nessuna tassa
Scognamiglio R. (cur.), Dell'Osso C. (cur.)
Analecta nicolaiana
Libro in brossura
02 Dicembre 2009
168
Nuovo
Per il cristianesimo il tema della giustizia ha un forte retroterra scritturistico, infatti, non è appannaggio esclusivo di Paolo, ma è un concetto già ben noto nell'Antico Testamento, dove con il termine "giustizia" gli ebrei solevano esprimere l'idea di quell'insieme di relazioni sociali armoniose che danno origine a un benessere o a un "ordine" comunitario. In tal senso, la giustizia non era l'ossequio o l'aderenza a una norma astratta e assoluta di natura etica o giuridica, quanto piuttosto l'esigenza di istituire relazioni di comunione con Dio e con gli uomini all'interno e a beneficio della comunità. In 1Cor 6,1-11, Paolo stigmatizza l'abitudine dei Corinti di ricorrere ai tribunali pagani per risolvere ogni tipo di lite, sminuendo in questo modo la comunità cristiana della sua natura di popolo di Dio radunato in Cristo dallo Spirito. Il percorso esegetico-patristico sviluppatosi attorno a 1Cor 6,1-11 ha messo in risalto la ricchezza del testo paolino, infatti nel discorso sulla giustizia vengono coinvolti Dio, Gesù Cristo, lo Spirito e l'uomo. In tal senso, i padri danno prova di seguire percorsi non solo esegetici, ma anche teologici in cui affiorano i temi più importanti della riflessione paolina, come ad esempio quelli dell'alleanza, della fede e della salvezza in Cristo.
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