La storia inizia con un quesito "se ti guardassi dall'esterno, saresti fiero di te?". Lei ha 20 anni e niente altro. Solo un'altra cosa le appartiene, i ricordi passati con uno splendido ragazzo conosciuto nei corridoi di scuola. Un ragazzo che è un amico, ma forse anche la persona che vorrebbe essere. Ma come è strano che con una persona che si sente così vicina, non si riesca mai a comunicare completamente. Inizia un percorso di terapia e attraverso il suo strano rapporto con il terapeuta escono fuori paure, fobie e insicurezze. Anche in questo caso però risulta molto difficile ricevere un riconoscimento nell'altra persona. Che forse stiamo tutti semplicemente cercando persone simili a noi con cui stare, con cui sentirci a nostro agio? Un posto tranquillo in cui anche la nostra anormalità è la normalità.