Eresia di un umanista. Celio Secondo Curione nell'Europa del Cinquecento (L')
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Descrizione
L'umanista piemontese Celio Secondo Curione fuggì dall'Italia nel 1542, quando venne fondata l'Inquisizione romana. Rifugiatosi a Basilea, entrò presto in urto anche con le nuove ortodossie protestanti, che lo processarono per la sua concezione tollerante e antidogmatica della religione. Il libro ricostruisce per la prima volta l'intera parabola di questo "eretico per tutti", riportandone a galla molti aspetti rimossi. Ne emerge un quadro in cui contrapposizioni come quella tra Riforma e Controriforma o tra riforma magisteriale e riforma radicale non riescono a restituire la complessità di un'epoca di violenti scontri religiosi, ma anche di inaspettate alleanze. Un'epoca, a ben guardare, le cui somiglianze con quella attuale sono tali da mutare il nostro atteggiamento verso personaggi come Curione: mentre nel secolo scorso erano studiati quali precursori dell'Illuminismo, oggi li vediamo in una luce diversa e ci colpisce soprattutto il loro sofferto rifiuto di schierarsi in uno scontro frontale tra visioni del mondo dicotomiche e la scelta di non stare né con il papa né con Calvino.
Dettagli del prodotto
9788843078608
Scheda dati
- Autore
- Biasiori Lucio
- Collana
- Studi storici Carocci
- Formato
- Libro
- Data pubblicazione
- 26 Novembre 2015
- Pagine
- 134
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788843078608
- ean13
- 9788843078608
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