L'opera lirica, nel suo smaccato artificio, consente il trascendimento dei generi, smascherandone la relatività; la convenzione operistica ha sempre permesso l'intercambiabilità dei ruoli sessuali non solo attraverso la macchina dei travestimenti, ma soprattutto grazie alla centralità della voce. Il teatro è costitutivamente il setting privilegiato del travestimento, che ne costituisce anzi l'incipit sacrale.