Zerchéme lì
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12,00 €
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Questa preziosa raccolta di liriche è un omaggio a Livio Gianolla, una delle voci dialettali più pure ed autentiche della nostra terra. Un canto sommesso e ricco di umori come una sorgente d'acqua limpida che sgorga dalla terra d'Arcola, sentimento felice e struggente d'un tempo ormai volto al tramonto. «Nella parlata dialettale dei vecchi arcolani e nelle tradizioni del paese, trova posto un'importante verità che pochi sanno scorgere ed apprezzare, una verità semplice e quotidiana, che non si può imparare sui libri di storia, ma solo pei carobi der Portèlo (G3:6,11) e di cui il poeta sente di essere uno degli ultimi custodi e sacerdoti. La necessità di salvare il dialetto arcolano e di difenderlo dai puristi del italiacan (G2:37,33) è impellente. Tutti gli arcolani sono protagonisti dei componimenti di Livio Gianolla, a patto che siano arcolan de quei vèci, de quei bon,/engravioà coi s?asi der Castèlo (G1:18,5-6). La democrazia poetica di cui parla Gianfranco Contini a proposito della poesia di Giovanni Pascoli arriva, in Gianolla, ad investire gli umili, oltre alle cose umili: Tonozzi, Governo, Carmagnani sono personaggi originali nella loro semplicità e nel loro anonimato; anonimi per la storia nazionale, anonimi per il mondo della cultura, ma non già per i veri arcolani. Essi incarnano il sapore della vita e delle tradizioni arcolane di un tempo e la loro scomparsa rappresenta l'ineluttabile perdita di un'intera dimensione esistenziale» (Roberto Carli). Con fotografie d'epoca.
9788886999977
Scheda dati
- Autore
- Gianolla Livio
- Collana
- Le radici
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 01 Dicembre 2008
- Pagine
- 60
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788886999977
- ean13
- 9788886999977
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