La poesia di Marco Maresca riflette una matura consapevolezza dell'esistenza umana. La Calaverna (ovvero quel fragile rivestimento di ghiaccio, formato da brina o nebbia, che si cristallizza su rami e foglie) è il titolo del presente libro e anche una sezione dello stesso. Ma la calaverna è, innanzi tutto, una metafora della poesia in sé. La poesia, infatti, sembra suggerirci Marco Maresca, è come un cristallo, una lente, che serve, kantianamente, per interpretare e osservare la realtà, in questo senso, per aderire alla realtà. Ma, dall'altra parte, la calaverna protegge e fortifica l'Io del poeta che non solo aderisce alla realtà, ma, grazie alla calaverna, ovvero alla poesia, è in grado di compiere dei voli lirici che fanno acquistare alla realtà stessa ulteriori sfumature di senso. Claudio Marrucci