Anna Ortese e Belladonna si ritrovano un giorno nello stesso ospedale psichiatrico, che chiamano "il campeggio". In questo luogo, per antonomasia tetro e spettrale, si muovono invece personaggi affascinanti, eclettici e bizzarri, che danno colore ai lunghi corridoi e alle stanze asettiche. Le due donne, con i loro racconti, offrono il ritratto perfetto di un mondo sospeso ma vibrante di vita.