Il titolo dell'opera, Provenza, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno di Provenza 2024 si susseguono: Bruno Luparia con Perché è di amore che si vive, Nicolas Consonni con Capelli al vento, Gertie Wentworth con Monocromie, Angelo Antonio Vega con Animo, Albrecht Wilkens con Ornaments des Morgens, Giuseppe Di Giorgio con Stagioni.