Procopio è uno storico degli inizi del'età bizantina. Nella Storia segreta cambia stile e tono. Descrivendo le bassezze e la corruzione dell'imperatore Giustiniano e ancor più della moglie Teodora (di cui narra con dovizia gli eccessi sessuali) persegue lo scopo pedagogico di rivelare le storie segrete, occulte e vergognose dei personaggi che dovrebbero essere d'esempio al popolo. Egli è convinto che a causa del suo libro per i tiranni del futuro sarà chiara la non impossibilità d'essere puniti per le loro malefatte. Testo greco a fronte.