Assedio della fortezza di Civitella del Tronto e il brigantaggio legittimista. Nella più critica fase storica dell'Unità d'Itali
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18,00 €
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Pompei Angelo Massimo, Tiscar P. (cur.), Stramenga G. (cur.), Piccioni L. (cur.)
Saggistica
Libro in brossura
14 Marzo 2025
196
Nuovo
Descrizione
Tra il 1859 e il 1861, negli anni cruciali del Risorgimento, si svolsero l'assedio della fortezza di Civitella del Tronto e il brigantaggio legittimista nell'area teramano-ascolana. La resa della fortezza il 20 marzo 1861 segnò la fine del Regno delle Due Sicilie, mentre il brigantaggio si diffuse rapidamente nel Mezzogiorno, spingendo il neonato Regno d'Italia a inviare un'enorme forza militare per reprimere il fenomeno. Questa guerra civile fu particolarmente violenta: l'esercito italiano e le guardie nazionali, senza rispettare i principi dello Statuto Albertino, devastarono villaggi e massacrarono civili. Nel solo agosto 1861 furono uccise 526 persone nel teramano. Tra i principali leader della guerriglia vi furono Bernardo Stramenga e Giovanni Piccioni, le cui vicende biografiche riflettono il dramma del Sud, ancora segnato dalla questione meridionale.
Dettagli del prodotto
9791254881507
Scheda dati
- Autore
- Pompei Angelo Massimo, Tiscar P. (cur.), Stramenga G. (cur.), Piccioni L. (cur.)
- Collana
- Saggistica
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 14 Marzo 2025
- Pagine
- 196
Riferimenti specifici
- isbn
- 9791254881507
- ean13
- 9791254881507
Nuovo
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