Dalla miniera dell'universo, dove nascono le poesie, Dassi ha estratto non solo parole ma vere e proprie pepite dorate e le ha incastonate in questi versi per dar vita a pagine di carta che in verità sono orme verso la scoperta (o la riscoperta) di ciò che serbiamo in fondo all'anima e che, per autodifesa, di frequente nascondiamo in primis a noi stessi.