1925 verso il regime
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Tra il giugno 1924 e l'inizio del 1926, Benito Mussolini, presidente del Consiglio dei ministri, avviò la svolta dal sistema pluripartitico a quello di partito unico. Il Gran Consiglio del fascismo rimase organo di partito, privo di personalità giuridica. Mussolini fu facilitato dalle opposizioni che disertarono la camera dei deputati ("Aventino") e non offrirono a Vittorio Emanuele III alcun appiglio costituzionale per revocare il "duce". In parlamento Mussolini alternò toni aggressivi a dialoganti, ottenne il consenso di non fascisti e varò leggi molto attese, come il diritto di voto amministrativo femminile, la "battaglia del grano" e il credito fondiario. La legge sull'appartenenza dei pubblici impiegati ad associazioni, che impegnò il Parlamento per l'intero 1925, determinò l'autoscioglimento della massoneria. Seguirono lo scioglimento dei partiti e dei sindacati antigovernativi, decadenza dei deputati aventiniani anti-governativi e controllo poliziesco di cittadini. Il governo mussoliniano fu assecondato da quelli esteri e dalla Chiesa cattolica, che nel 1925 celebrò l'Anno Santo col favore del fascismo.
9788855012720
Scheda dati
- Autore
- Mola A. A. (cur.)
- Collana
- De monarchia
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 20 Maggio 2025
- Pagine
- 288
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788855012720
- ean13
- 9788855012720
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