Uomo non è buono. Per la critica del progresso (L')
Prezzo
14,00 €
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Descrizione
La modernità capitalistica si è storicamente sviluppata intorno alla dialettica tra due tipi di concezioni politiche dell'uomo e del suo governo: l'una, di matrice illuminista, basata sull'idea di progresso, per cui l'uomo sarebbe necessariamente tendente al bene; l'altra, di derivazione conservatrice, concepisce l'uomo come essere bisognoso del sovrano per uscire dallo stato di natura e regolare le proprie pulsioni distruttive. Ripercorrendo le fondamenta e i principali autori di quella che viene definita «antropologia negativa», il libro formula un'importante ipotesi di ricerca teorico-politica: bisogna spezzare l'alternativa tra progresso e conservazione, tra fede nella bontà umana e inevitabilità dell'autodistruzione. I vari saggi cercano quindi di utilizzare anche il grande pensiero conservatore e reazionario piegandolo contro i propri fini, per trovare elementi importanti di critica alla modernità capitalistica, alla sua narrazione teleologica e universalistica. Con approcci differenti, hanno raccolto questa ambiziosa sfida importanti autori di differenti generazioni: Ubaldo Fadini, Dario Gentili, Miguel Mellino, Damiano Palano, Franco Piperno, Maria Russo, Marco Spagnuolo, Mario Tronti.
Dettagli del prodotto
9788865485064
Scheda dati
- Autore
- Marchio V. (cur.)
- Collana
- Machinalibro
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 02 Febbraio 2024
- Pagine
- 144
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788865485064
- ean13
- 9788865485064
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