Dall'insegnamento delle matematiche nel collegio militare di Verona, ai successivi impieghi nelle amministrazioni asburgica e napoleonica, la biografia di Agostino Vivorio è ricostruita in questo volume attraverso il suo epistolario e le sue memorie autobiografiche. Specchio del più generale passaggio vissuto dagli eruditi veneti, il caso dell'abate Vivorio, agostiniano poi sfratato, diventa l'occasione per esplorare continuità e rotture nel rapporto tra saperi e poteri alla caduta della Repubblica di Venezia.