Geografie immaginarie. Mappe e letteratura di finzione (secoli XVI-XVIII)
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17,00 €
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Attraverso un lungo e appassionante "viaggio" tra XVI e XVIII secolo, Roger Chartier ci conduce nel mondo dei libri di finzione che contengono mappe e carte geografiche dando forma visiva ai luoghi, reali e di fantasia, in cui si muovono i personaggi letterari. L'indagine dello storico prende le mosse dalle mappe degli itinerari di don Chisciotte sino ad arrivare a quelle presenti nelle edizioni delle opere di Ariosto e Petrarca, con particolare attenzione a due "genealogie". La prima, inglese, mostra i viaggi di un esploratore immaginario presentato come reale: si va dai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift all'Utopia di Thomas More. La seconda, francese e allegorica, ha inizio con la Carte de Tendre, inserita nella Clélie di Mademoiselle de Scudéry, e include le carte galanti o polemiche che ne seguirono l'esempio. A seconda dei tempi e dei luoghi, le mappe della letteratura di finzione hanno svolto ruoli diversi. Hanno rappresentato mondi alla rovescia, satirici, critici o utopici; hanno alimentato la ragione e il sogno, al di là del testo in sé, lasciando immaginare ai lettori, sulla scorta delle nuove scoperte geografiche, uno spazio dai contorni e dai confini molto più estesi di quello che vivevano nella loro quotidianità.
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