Dopo un capitolo introduttivo, il discorso si concentra sulla dimensione linguistica della cortesia. Gli "Atti linguistici" sono vere "azioni" che svolgono funzioni sociali differenziate e gerarchicamente ordinate: il livello più alto della gerarchia è il discorso cooperativo e a questo appartiene la cortesia. Nel terzo capitolo le caratteristiche salienti del comportamento cortese sono individuate, nella capacità di non imporsi sugli altri, di offrire sempre un'alternativa, di metterli a proprio agio. Il quarto capitolo è incentrato sulla distinzione tra la cortesia come fenomeno morale e le buone maniere come rispetto delle convenzioni sociali. Nel capitolo finale si esaminano i processi cognitivi sottesi al comportamento cortese.