Isole di cinema. Figure e forme dell'insularità
Prezzo
10,00 €
Nessuna tassa
Previti Simona
Frames
Libro in brossura
01 Gennaio 2010
136
Nuovo
Che cos'è un'isola? Perché definire un paesaggio come "insulare"? La chiusura, la delimitazione ne fanno uno spazio sottratto dalla realtà quotidiana, ma allo stesso tempo affacciato sull'infinito - spazio chiuso, delimitato dai suoi bordi, dal cerchio dell'orizzonte; l'immensità però lo circonda. L'isola si pensa sempre rispetto a ciò che non è. Una dimensione spazio-temporale altra: si parte per rifugiarsi, evadere, per chiudersi entro i suoi confini protettivi, come vogliono tutte le fughe insulari della storia. Ma il cerchio non sempre protegge, a volte imprigiona, trattiene - isola-edenica/isola-inferno. Al cinema, l'insularità è condizione che incide fortemente sulla creazione: significa lasciare che qualcosa del luogo entri nel modo di filmare, sapere che qualcosa modificherà lo sguardo. Tutti i film insulari ritornano su forme simili di trattamento dello spazio - da Stromboli di Rossellini a Monica e il desiderio di Bergman, da L'avventura di Antonioni a Ai confini del mondo di Powell (ecc.) - un sistema di rime figurative che nasce per induzione dalla materia stessa dell'isola. I racconti dei set lo testimoniano: racconti di situazioni insulari tanto quanto i posti in cui si trovano, luoghi in cui ci si costringe per portare avanti progetti "impossibili". Una piccola troupe, un numero ristretto di persone che si autoconfina; l'isolamento, il maltempo. Il film su un'isola è innanzitutto un'isola.
9788885095519
Scheda dati
- Autore
- Previti Simona
- Collana
- Frames
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 01 Gennaio 2010
- Pagine
- 136
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788885095519
- ean13
- 9788885095519
Nuovo
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