L'esperienza alla Farnesina di Gianni De Michelis coincide con una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni degli equilibri internazionali che registrano l'imporsi di nuove dinamiche in un quadro in cui, a fianco all'avvio dei processi di globalizzazione mondiale, si manifestano nuove fratture destinate a sfociare, nell'immediato come negli anni a venire, in tensioni e conflitti di diversa natura. In poco meno di tre anni De Michelis ebbe un'agenda unica nella storia dell'Italia repubblicana: dal crollo del Muro di Berlino, con la conseguente crisi delle dittature comuniste e la riconquista della libertà nel cosiddetto "Autunno delle Nazioni", alla prima guerra del Golfo con il coinvolgimento militare italiano nelle Operazioni "Desert Shield" e "Desert Storm", passando per la dissoluzione dell'Unione Sovietica, la prima fase del conflitto interjugoslavo, il varo del trattato di Maastricht e la nascita dell'Unione Europea. De Michelis, e con lui l'Italia, fu attore protagonista di tutte queste vicende, chiamato ad elaborare, in un quadro che si andava facendo più complesso e articolato con la fine della Guerra Fredda, una linea di politica estera che tenesse conto del nuovo contesto e che, al contempo, sapesse promuovere la visione e gli interessi italiani nel quadro internazionale. Questo volume raccoglie una serie di contributi che analizzano da una prospettiva storica i momenti di svolta e le vicissitudini di un tempo inquieto mettendo in luce il ruolo svolto dal socialista veneziano all'interno di questi mutamenti epocali. Introduzione di Antonio Varsori.