"De Turpi Humanitate" vuole essere una raccolta di foto in cui il gusto estetico viene talvolta messo da parte e altre volte proprio combattuto in modo esplicito. Non c'è una ricerca estetica, un bisogno di mostrare le cose come il pubblico si aspetterebbe che venissero mostrate. C'è soltanto il realismo di incontri fatti da Tito Borsa nell'ultimo anno e mezzo. L'umanità non segue nessun canone estetico. Non è "bella" o "brutta". È reale.