In un groviglio di legami irrisolti, tra linee temporali e continenti distanti, Carmelo Bucolo dipana la matassa di una storia perversa e amara, dall'epilogo intriso di ambiguità e cinismo. "La congiura del destino" è un puzzle esistenziale, la cui ultima tessera rivela un'immagine oscura, come oscura è la mano che ha dato inizio e fine a un perfido gioco.