Fare storia. Culture e pratiche della ricerca in Italia da Gioacchino Volpe a Federico Chabod
Prezzo
28,00 €
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Angelini Margherita
Studi storici Carocci
Libro in brossura
23 Febbraio 2012
285
Nuovo
Descrizione
La domanda se esista per primo l'individuo o la società, notava scherzosamente Edward H. Carr, è simile alla questione dell'uovo e della gallina: la società e l'individuo sono inseparabili, e anche lo storico è un portavoce, conscio o inconscio, della società a cui appartiene. È possibile quindi parlare, come per altre categorie professionali, di una responsabilità dello studioso di storia nei confronti della collettività? Partendo da questa domanda ed esaminando rigorosamente i percorsi storiografici di due testimoni privilegiati come Gioacchino Volpe (1876-1971) e l'allievo Federico Chabod (1901-1960), il libro propone una nuova interpretazione del ruolo degli studiosi di storia nella società italiana tra fascismo e prima età repubblicana e analizza i loro rapporti con la coeva cultura storica europea in un periodo di importanti rivolgimenti collettivi e individuali. Il "fare storia" in questi anni fu profondamente influenzato dal lavoro di Volpe e Chabod; entrambi ebbero un ruolo preminente negli studi e furono dei "poli aggreganti" per diversi intellettuali che lavorarono accanto a loro nelle accademie, nelle università, negli istituti storici e nelle riviste specializzate.
Dettagli del prodotto
9788843052271
Scheda dati
- Autore
- Angelini Margherita
- Collana
- Studi storici Carocci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 23 Febbraio 2012
- Pagine
- 285
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788843052271
- ean13
- 9788843052271
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