Decollo dell'aviazione italiana. Propaganda, dibattiti e saperi tra le due Guerre (Il)
Prezzo
23,00 €
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Come le altre principali realtà occidentali, pure l'Italia era entrata nell'era del volo controllato attraverso la terribile esperienza del Primo conflitto mondiale, e aveva per questo anch'essa inizialmente ereditato il sogno collettivo di un'aeronautica garante della pace perpetua tra i popoli. In tale contesto - intersecando fonti inedite, repertori d'epoca e letteratura multidisciplinare - il libro ricostruisce criticamente la formazione di un pensiero e di una tensione progettuale aviatoria nel primo dopoguerra italiano: una rivoluzione antropologica verticale, concepita come frontiera ultima della civiltà delle macchine, avviata nella Penisola anche da personalità oggi dimenticate; su tutte quella del giornalista Tullo Morgagni, morto con altre 15 persone a Verona il 2 agosto 1919, nel primo vero disastro aereo della storia nazionale. Fra slanci, resistenze e mitizzazioni, vengono riannodate le fila disperse della dialettica tra aeronautica militare e aviazione civile, così come si è evoluta dalla crisi definitiva del sistema liberale sino agli ultimi momenti vitali del regime fascista, con una particolare attenzione all'investimento - retorico e infrastrutturale - che Mussolini fece riversare sulla sua Romagna natìa, per trasformarla artificialmente nella terra dell'Ala d'Italia, e quindi nella rappresentazione urbana del suo essere "primo pilota" ai comandi del Paese.
9788829032938
Scheda dati
- Autore
- Guzzo Domenico
- Collana
- Studi storici Carocci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 05 Dicembre 2025
- Pagine
- 156
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788829032938
- ean13
- 9788829032938
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