La linea dell'ombrellone non delimita spazi, piuttosto allarga orizzonti d'ombra dove il chiarore delle parole riflette sul palmo delle mani per affacciarsi al brivido di un'esistenza che coniuga venti di speranza e canti nostalgici. Il verso si protende limpido per incontrare la voce complice nell'attraversamento dei tragitti. E le modulazioni conservano levità di sogni, come i passi del poeta." (Angelo Scandurra)