A mia madre nel duemilanove la demenza da Alzheimer aveva cambiato la vita. Aveva portato via i ricordi perduti per sempre nell'oblio, aveva portato via le capacità in anni apprese, aveva portato via la capacità di ricordare e di apprendere. Senza memoria l'istinto innato la portava nei momenti bui a voler ritornare da sua madre. E la portavo in viaggio alla Torre, con la nostra auto nel luogo Pascoliano, dove lei credeva sua madre fosse ancora in vita, così lei sopravviveva serena.