«I tre racconti che Enzo Colamartini ha "legato", ideativamente ed emozionalmente, assieme presentano un intreccio psicologico così complesso che non lascia intatta nessuna area della personalità. [...] Uno scritto quindi, da consegnare allo psicoanalista affinché decifri gli intrecci simbolici? No, non è così. Colamartini ha un'arma che lo salva da questo pericolo: l'uso abile del linguaggio che passa, con naturalezza, dalla poesia ai sillogismi, dall'oratoria alla persuasione, dall'ironia al dramma. [...] Un saggio/confessione, quindi, avvincente e sconvolgente assieme. Dal punto di vista letterario, una perla da conservare» (dalla prefazione di Luciano Masi)