Sequentes romanam felicitatem. Integrazione, assimilazione ed emarginazione: profili giuridici delle migrazioni gotiche della se
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A partire dal 375-376 d.C., in concomitanza con l'avanzata degli Unni, gli spostamenti delle tribù barbariche gotiche assumono la veste di vere e proprie diaspore verso i confini nord-orientali dell'Impero Romano (Völkerwanderungen), precipuamente dirette ad ottenere il permesso di stabilire la propria nuova dimora all'interno del limes romano. Dei foedera stipulati in queste occasioni tra Impero Romano e barbari, tra cui spicca il trattato di pace con i Goti del 382 d.C., tuttavia, non è giunta sino a noi alcuna testimonianza diretta. Obiettivo del presente lavoro, pertanto, è cercare di individuare se vi siano indizi, nelle leggi (principalmente costituzioni imperiali, inserite nel Codex Theodosianus) e nella letteratura del periodo (di carattere letterario, storiografico e patristico), che possano aiutare a comprendere la politica dell'Impero nei confronti delle popolazioni barbariche dell'epoca e le soluzioni giuridiche di integrazione o, al contrario, di esclusione, adottate dalle Cancellerie Imperiali nei confronti dei Goti.
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