1692. Nel piccolo villaggio puritano di Salem, la paura assunse il volto del divino e la giustizia ne divenne l'arma. Tra case di legno e pulpiti scuriti dal tempo, uomini e donne vennero accusati di aver stretto patti con il demonio: venti furono giustiziati, decine incarcerati, e un'intera comunità precipitò nell'abisso del sospetto. Salem - Dal diavolo alla ragione cerca di ricostruire la tragedia che trasformò un remoto insediamento del New England in un simbolo universale dell'intolleranza e della follia collettiva. Attraverso le parole di Cotton Mather e Robert Calef, le testimonianze delle vittime e la successiva elaborazione culturale del mito, il volume indaga come fanatismo, autorità e fragilità umana abbiano alimentato una delle più cupe parabole della storia moderna. Da emblema della superstizione a specchio della coscienza collettiva, Salem si rivela un luogo della memoria e dell'avvertimento: un monito per ogni epoca in cui la ragione rischia di soccombere al dominio della paura.