Libro-saggio che unisce autobiografia politica e immaginario fantastico per raccontare il potere come Anello: non trofeo, ma prova morale che amplifica ciò che siamo. Attraverso Tolkien, i supereroi, i grandi leader del Novecento e la propria esperienza da amministratore locale e deputato, l'autore parla ai giovani e a chi vive o osserva le istituzioni, mostrando come si possa tentare di "portare l'Anello senza diventare Gollum". "I portatori dell'Anello" nasce anche dal viaggio settimanale tra Asti e Roma e dalla volontà di parlare ai giovani, anche a quelli che guardano alla politica con sfiducia, indicando una via fatta di coerenza, squadra e senso di comunità.