Donne e i conflitti armati. Una riflessione su pace e sicurezza (Le)
Prezzo
19,00 €
Nessuna tassa
Conti U. (cur.), Guercio L. (cur.)
Laboratorio sociologico
Libro in brossura
23 Settembre 2022
112
Nuovo
Prima del conflitto armato in Ucraina, a distanza di quasi trent'anni dall'intervento bellico della NATO nella ex-Jugoslavia, la guerra in Europa era un ricordo remoto. Prima del 24 febbraio 2022, grande parte della popolazione europea aveva una consapevolezza della guerra solo mediatica e priva anche del racconto diretto dei testimoni che nel Novecento l'avevano vissuta. Ma le drammatiche vicende recenti impongono la necessità di una riflessione sulla guerra in generale e, nello specifico, sulle donne come attrici direttamente coinvolte. Il libro presenta alcuni casi di studio nazionali sull'adozione della Risoluzione 1325/2000 (UNSCR 1325) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Donne, Pace e Sicurezza e propone una riflessione su come alcuni stati, aree geografiche e continenti diversi - Iraq, Islanda, Congo, Medio Oriente, Italia - hanno recepito e attuato le direttive ONU per la tutela delle donne nei conflitti armati. Emerge dal volume un cambio di prospettiva: dalla tutela al riconoscimento di un ruolo. Le donne che provengono da Paesi coinvolti in conflitti armati possono essere agenti di mutamento sociale, attrici di una rivoluzione interpretativa. Le migranti e le richiedenti asilo hanno, in tal senso, molto da insegnare nei Paesi ospitanti. Non si tratta di un peso da accogliere secondo una prospettiva meramente economicistica che considera solo i costi e i benefici: la Risoluzione 1325 su Donne, Pace e Sicurezza valorizza l'apporto positivo che questo attore rappresenta, con le capacità e le esperienze che porta con sé.
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