«Echi di silenzi discendono le valli dimenticate. La città. Frastuono immobile... Vaganti risvegli percorrono strade incestuose d'altre strade. Con moto perpetuo fantasmi ritornano con passi stanchi appiè della sera. La notte calatasi in un rosario di parole, si spegne dentro echi di città...» (Giuseppe Morreale)