I presepi di Rocco Dimichino sono un vero e proprio ritratto dell'autore piuttosto che, come abitualmente si pensa, un atto di fede. Dimichino faceva sculture, assimilabili all'Art Brut di Jean Dubuffet, che poi popolava di figure e oggetti. Infatti, nei suoi presepi-diorami, non si cerca la capanna, ma si insegue un pensiero, fitto e complesso, proprio dell'autore che ha usato questa forma espressiva come una vera e propria cura del corpo e della mente. Giuseppe Appella