Questa è l'autobiografia del piombinese Giorgio Liberati, classe 1939. Orfano di madre, cresce grazie a un padre e a una donna che chiamerà di nuovo mamma. Un'evoluzione tra emozioni, amore e crescita personale che si snoda circolarmente dalla Piccola Russia postbellica del luogo natio, fino alla Russia della perestrojka, per poi tornare in Italia. Giorgio è lo spettatore in prima fila della Grande Storia, un cittadino del mondo, oltre ogni ideologia.