"Italia" di Alberto Gianfreda ribalta l'idea di distruzione come fine in favore di un'inedita esistenza corale nella quale i frammenti di materia convivono ricongiunti in una forma nuova. L'opera è il risultato di un processo di coinvolgimento, posto all'origine dell'atto creativo, che ha attivato venti città ceramiche italiane, distribuite in undici regioni, generando legami e affetti a partire dalle comunità artigiane locali per approdare definitivamente al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza.