Non esisterà più il tempo. Eternità e trama nell'arte del racconto

Prezzo
20,00 €
Nessuna tassa
Studium
Antonangeli Riccardo
Cultura
Libro in brossura
19 Novembre 2020
208
Nuovo
Quantità

E-Book non acquistabile
L'oggetto di questo studio è la forma narrativa che l'intuizione dell'infinito ha assunto in letteratura. Trama ed eternità sono, a prima vista, incompatibili. La prima organizza gli eventi in successioni temporali e causali di inizio, svolgimento e fine, causa ed effetto, mentre la seconda è l'esatta negazione di un ordine di questo tipo: essa è la percezione della pura durata di Henri Bergson, di un tempo che riposa per sempre oltre qualsiasi distinzione tra passato, presente e futuro. Allora, com'è possibile rappresentare, attraverso l'intreccio narrativo, quelle epifanie dell'infinito che sono state, sin dalle origini, materia più per i poeti che per gli affabulatori? L'indagine parte dal mito classico, passa per la novella medievale, tocca la stagione del grande romanzo realista dell'Ottocento e si conclude con il modernismo «avant la lettre» di Marcel Proust. Al centro di ogni capitolo vi sono quegli episodi in cui l'eroe della trama sente il suo Io affrancarsi dal fluire quotidiano del tempo, dal tick tock dell'orologio, e finalmente vivere in sintonia con realtà extra-temporali che danno l'illusione di aver risolto il problema della mortalità. Alcune novelle dell'ultima giornata del «Decameron» - quella di Natan e Mitridanes e quelle in cui compare il personaggio del negromante - testimoniano dell'influenza che l'astrologia e l'astronomia arabe ebbero sul sentimento e sull'intuizione del tempo nell'Occidente cristiano. Il principe Myskin nell'Idiota di Dostoevskij vive, durante gli ultimi minuti che precedono un attacco epilettico, un'esperienza di «fusione con la sintesi suprema della vita», grazie alla quale può intuire il profondo significato delle parole dell'angelo forte che, nell'«Apocalisse» di Giovanni, annunciano la seconda venuta di Cristo: «non esisterà più il tempo». Sono i miracoli della memoria involontaria - come nel caso della celebre madeleine - a trasportare Marcel in un tempo per il quale il passato è, di nuovo, presente. Siamo, però, alla fine della «Recherche» e il narratore deve constatare, con terrore, il legame necessario con la propria finitudine: nonostante il ricordo permetta di sentirsi eterni, si invecchia e si deve pur morire. Come sa bene Shaharazâd nella cornice delle «Mille e una notte», la via migliore per ritardare l'istante della morte è stordire il nemico con la suspense del racconto, farlo perdere, e perdersi con lui, nei meandri di trame che, come in un labirinto, continuano a condurre ad altre trame secondo il ritmo di una narrazione senza fine. Se la vita è rapida, raccontare storie può, se non altro, rallentarla.
THEME OPTIONS

Panel Tool

Full Width Boxed Large
Yes No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default
Headings Color
Link Color
Link Hover Color
Text Color
Price Color
Button Background
Button Hover Background
Button Color
Button Hover Color
Product Background
Product Name Color
Product Name Hover Color
Product Price Color
Product Regular Price Color
Product Button Background
Product Button Hover Background
Product Button Color
Product Button Hover Color
On Sale Badge Background
On Sale Badge Color
New Badge Background
New Badge Color
Sale Badge Background
Sale Badge Color
Online Only Background
Online Only Color
Pack Badge Background
Pack Badge Color
Block Background
Block Inner Background
Block Heading Background
Block Heading Color