Anno del Signore 1678. La Curia mantovana è molto preoccupata per le imprese banditesche della Confraternita dei "Battuti neri", o meglio, una frangia del benemerito sodalizio nato negli anni '40 del XVII secolo e animato da un nobile spirito di giustizia, degenerato poi in scorribande delinquenziali. Il destino dei "Battuti neri" s'incrocia con quello del musicista-presbitero Maurizio Cazzati, indiscusso talento musicale, in una storia trentennale tra spaccati di vita rurale del ducato di Mantova, concerti di notevole rilevanza artistica e un'indagine segreta che avrà il suo logico epilogo.