Una serie di appunti - nati dall'accumulazione di esperienze di progetto - compone un sintetico archivio di riflessioni che restituisce la realtà di un certo modo di intendere il lavoro dell'architetto: un processo non lineare, fatto di verifiche, correzioni e avanzamenti che solo nel tempo trovano - probabilmente - un ordine concettuale. Ogni testo mantiene la propria autonomia ma concorre a sottolineare come pensiero e azione si intreccino, delineando un lessico e un campo di indagine utile soprattutto a chi affronta le incertezze degli inizi. Tracce, figure e ritmi sono lemmi che cercano di diventare dispositivi interpretativi attraverso cui radicare il progetto nella complessità del reale e, al tempo stesso, supportare l'azione del ricercare direzioni inedite. Il tentativo è rendere esplicite le riflessioni che alimentano la pratica progettuale e mostrare come la pratica stessa nutra il pensiero, precisando il terreno culturale su cui si forma e si rinnova una possibile maniera di abitare il progetto di architettura.