Tra Roma, Madrid e i nuovi mondi. Le canonizzazioni del 1622 e la competizione tra gli universalismi cattolici
Prezzo
35,00 €
Nessuna tassa
Iannuzzi I. (cur.), Merluzzi M. (cur.), Pelliccia C. (cur.), Rabà M. (cur.), Sab
Cultura e globalizzazione. Storia, economia e società
Libro in brossura
25 Febbraio 2026
848
Nuovo
Il volume analizza il contesto storico e le conseguenze politiche, religiose e culturali delle canonizzazioni del 1622: il 12 marzo 1622 papa Gregorio XV canonizzò quattro santi spagnoli, S. Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, il suo confratello Francesco Saverio, apostolo delle Indie e del Giappone, S. Teresa d'Avila, riformatrice dell'Ordine carmelitano, e S. Isidro Labrador, patrono della città di Madrid, nonché S. Filippo Neri, fondatore della Congregazione dell'Oratorio, molto amato a Roma. Figure molto diverse tra di loro ma emblematiche dello sforzo di promozione e diffusione della fede da parte della Chiesa post-tridentina. Il successo della Spagna, che vedeva legittimata la piena identificazione tra i propri obiettivi geopolitici e la lotta per la difesa della fede in Europa e oltremare, fu solo apparente: le canonizzazioni del 1622 avviarono con forza una riconquista della centralità del Papato, di Roma e delle partite politiche che vi si giocavano.
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