Il romanzo sulla figura di san Paolo, l'apostolo dei Gentili che portò il Cristianesimo fuori dai confini del mondo ebraico diventando il principale messaggero del Vangelo di Gesù tra i pagani, è forse il capitolo più riuscito della trilogia di Sholem Asch sulla storia letteraria del Cristianesimo. Un'opera che provocò la rottura tra l'autore e gli ambienti ebraici ortodossi per quella che sembrava, a tutti gli effetti, una riabilitazione del messaggio cristiano. Ciononostante i suoi romanzi ebbero un successo sconfinato: il New York Times definì queste opere come le migliori mai scritte sulla storia cristiana. A settant'anni dalla sua prima pubblicazione, avvenuta nel 1943, L'apostolo resta oggi la chiave per comprendere e riscoprire una delle figure più controverse e talentuose della letteratura yiddish.