Principi del governo rappresentativo
Prezzo
30,00 €
Nessuna tassa
Manin Bernard
Collezione di testi e di studi
Libro in brossura
09 Settembre 2010
310
Nuovo
Dall'Atene antica a Montesquieu, da Aristotele a Rousseau, nessuno ha mai considerato le elezioni strumento democratico per eccellenza. La migliore espressione della democrazia è stata vista, semmai, nell'estrazione a sorte, garanzia di rigorosa uguaglianza. Per converso, esiste un'irriducibile componente aristocratica nel governo rappresentativo dei moderni, in origine ritenuto sostanzialmente diverso dalla democrazia. La sua crisi di oggi, dunque, suggerisce di guardare senza nostalgia alla presunta età aurea dei partiti di massa. Le tendenze recenti, che valorizzano il ruolo dei leader e della comunicazione, rammentano a Manin la fase genetica dell'esperienza democratica, fondata sulle persone e i rapporti diretti. Alla "democrazia dei partiti" subentra così la "democrazia del pubblico", il confronto fra individui rimpiazza quello fra grandi ideologie interpretate da grandi organizzazioni. Di questo passaggio scrive Ilvo Diamanti: "Non è detto che una democrazia più tiepida, con partiti più esili, leader più forti, una pluralità di luoghi di controllo e di partecipazione più o meno informali, un cittadino scettico e anche un po' cinico ci riservi un futuro peggiore".
9788815137722
Scheda dati
- Autore
- Manin Bernard
- Collana
- Collezione di testi e di studi
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 09 Settembre 2010
- Pagine
- 310
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788815137722
- ean13
- 9788815137722
Nuovo
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