Un uomo, in sella alla sua motocicletta, ripercorre in solitaria parte del celebre itinerario di Sigerico di Canterbury lungo la via Francigena, rievocando alcune delle più importanti tappe tra l'Alto Lazio e la Lunigiana, terra ricca di leggende al confine tra Toscana e Liguria. Proprio come il vescovo inglese del X secolo dopo Cristo, il protagonista affronta un vero e proprio viaggio di iniziazione, di passaggio verso un tempo diverso, una consapevolezza superiore. Sigerico partì da Roma per tornare in Britannia con il pallio, simbolo della dignità vescovile e di un'antica e più alta 'virilità', l'io narrante fugge dal frustrante tran-tran quotidiano alla ricerca di un equilibrio perduto, che riscoprirà tappa dopo tappa, tra borghi, colline e vallate, con la costante compagnia dell'acqua, fuori dalle rotte più consuete dell'odierno turismo commerciale. Proprio l'acqua, con la sua costante presenza concreta e simbolica, si rivelerà insostituibile cicerone lungo questo viaggio affascinante e determinerà inizio e fine della vicenda. Elemento vitale, generatrice della vita, dea imperscrutabile e fatale che può decidere le sorti degli esseri viventi, a lei anche il protagonista dovrà tornare. Dal pianto e la tragedia sgorgherà vitale un nuovo inizio.