Pubblicato nel 1768 ha inaugurato il genere della guida sentimentale attenta alle piccole cose degli uomini e del paesaggio anziché a monumenti e personalità, e allo stesso tempo questo testo lo ha scomposto attraverso la lente deformante dell'ironia. Viola Papetti ha dato una traduzione moderna, fluida e attenta alle mille malizie del testo che nasconde numerose componenti eversive.